Imparare a leggere e scrivere – seconda parte –

Ti ho raccontato nella prima parte di questa serie di post come Axel ha imparato a leggere le prime parole utilizzando le carte montessoriane della lettura Rosa e Blu da me create (e che puoi ricevere gratis iscrivendoti al sito).

Oggi continuo a raccontarti il seguito, di come abbiamo proseguito nell’apprendimento della lettura e della scrittura in modo semplice e giocoso.

Ora che le regole base della lettura in lingua italiana erano acquisite, dovevamo fare un passo in più e introdurre le difficoltà ortografiche come CH, GH, SC e come leggere più vocali di seguito, come nella parola “maiale”.

Ho creato, stampato e ritagliato le Carte della Lettura Verdi (che puoi ricevere gratis iscrivendoti al sito), prodotte proprio per imparare a leggere queste parole. Introducendo tre parole alla volta, ho sostituito alcune delle carte blu e rosa che Axel conosceva ora bene.

La procedura è la stessa che ti ho spiegato nello scorso articolo: leggere le parole abbinandole alla figura. Man mano che il bambino si esercita impara a riconoscere le parole a colpo d’occhio e potrai proporgli le parole scritte senza la figura e le piccole frasi che trovi sempre nel file delle carte Verdi.

Ho stampato le nuove parole e incollate nel nostro libretto di lettura fai-da-te che diventava sempre più ricco.

Le sue capacità di lettura stavano aumentando di giorno in giorno e Axel era affamato di parole: cercava di leggere tutti i cartelli che vedeva attorno a sé, al supermercato, per strada. Un giorno si soffermò su una parola che conteneva una doppia e non riusciva a leggerla. Mi disse: “Mamma, hanno sbagliato a scrivere!”. Spiegandogli che non era un errore ma una particolarità della lingua italiana, ho pensato che era giunto il momento di preparare anche le carte con le doppie, da aggiungere a quelle che ormai componevano il nostro bagaglio di lettura (anche queste carte ti vengono inviate gratuitamente iscrivendoti al sito).

Le doppie sono uno degli scogli dell’ortografia della lingua italiana e iniziare a evidenziarle subito è molto utile per il bambino, che le assimilerà man mano.

le carte delle doppie

Giocando tutti i giorni con le carte, Axel aveva ormai imparato a leggere.

Ci siamo messi alla ricerca di libri che potesse iniziare ad affrontare da solo, ma devo dire che non è stata una ricerca facile: alcuni sono scritti solo in stampatello maiuscolo, altri sono scritti troppo piccoli, altri si componevano solo di parole e non di frasi.

Alla fine mi sono imbattuta nelle storie di Pitti, del maestro Bortolato e del suo metodo. Nonostante non abbiamo utilizzato il metodo Bortolato per imparare a leggere (conoscevo il metodo, ma ho preferito Montessori), i libretti di lettura si sono mostrati perfetti per il nostro scopo: le parole sono scritte molto grandi e otticamente divise in sillabe, facilitando il bambino che si avvicina per la prima volta alla lettura di un testo.

Uno dei libretti di Pitti che abbiamo letto

Le storie poi sono davvero dolci e parlano delle avventure dell’uccellino Pitti e dei suoi amici.

Axel legge il suo primo libro di Pitti del maestro Bortolato

Quando ho poi notato che Axel migliorava ancora, sono passata alla collana Prime Letture di Emme Edizioni, piccoli libretti scritti in stampatello minuscolo con un carattere grande. Sono storie brevi e accattivanti che potevamo leggere insieme, qualche pagina al giorno. Il primo che abbiamo letto è stato “Un gigante piccolo piccolo”, una bella storia che parla di diversità e della possibilità di guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Un gigante piccolo piccolo, dettagli dell’interno

Un’altra collana che ci è piaciuta molto poiché non narrativa ma informativa e con delle bellissime fotografie é quella del National Geographic Kids. I libri sono divisi per livello e il primo livello è composto da piccole frasi semplici che il bambino può leggere in autonomia.

Il primo libro che abbiamo letto di National Geographic
Leggo io – leggi tu, per leggere insieme

Era giunta l’ora di provare a passare alla costruzione delle parole con l’alfabeto mobile, che vi racconterò nella prossima parte.

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