Imparo in cucina

Tutte le famiglie homeschooler sanno che le occasioni in cui i bambini imparano meglio e più volentieri sono quelle in cui l’apprendimento teorico si sposa con la pratica. Allora la “scuola” non appare più come qualcosa di faticoso, ma come un’occasione divertente per passare del tempo in famiglia in un’occupazione utile.

Nella nostra famiglia la cucina ha rivestito questo ruolo fin da quando Axel era piccolo. Io amo cucinare e sperimentare cucine di varie etnie, Axel era spesso in cucina con me e già da piccino è stato coinvolto attraverso le attività di vita pratica Montessori.

Axel a 2 anni che prepara i biscotti

Da quando abbiamo iniziato l’homeschooling, la cucina è il luogo ideale non solo per imparare conoscenze pratiche che gli saranno utili per tutta la vita, come rompere un uovo, ma anche per imparare la matematica sul campo (le misure, le frazioni, le proporzioni), affinare i sensi, migliorare il vocabolario e tante altre attività.

Oggi mio figlio è in grado di cucinare da solo alcune semplici ricette, con solo la supervisione dell’adulto e ha imparato a:

  • leggere e seguire una ricetta (concentrazione, logica, precisione)
  • misurare gli ingredienti
  • rompere le uova
  • separare tuorlo e albume
  • usare una frusta a mano o elettrica
  • impastare
  • cuocere sui fornelli
  • cuocere in forno
Axel cuoce i gnocchi che ha preparato con le sue mani

Durante la preparazione potremo parlare di pesi e misure: i liquidi andranno misurati in un modo diverso che i cibi solidi che andranno pesati, osserveremo sui contenitori degli alimenti quanto sia il contenuto per comprendere se ce ne serva di più o di meno.

Parleremo di temperatura e di come si misuri: ecco allora che i numeri scritti sul forno assumono un significato!

Utilizzeremo aggettivi e verbi che magari il bambino non ha mai sentito come amalgamare e omogeneo, ma soprattutto useremo le mani, il tatto e l’olfatto immergendoci nella magia della cucina.

Le ricette normalmente non riportano tutti i passaggi che vanno fatti, essendo impliciti per un adulto. Ad esempio se trovo scritto di sbattere le uova è ovvio che prima devo averle rotte e gettato il guscio. Quando però mi sono messa a cucinare con mio figlio mi sono resa conto che tanti passaggi per lui non erano affatto impliciti e ho deciso di scrivere delle ricette in un modo semplificato (ma non semplicistico) “for kids”, dove tutti i passaggi sono dettagliati e divisi in sequenze numerate. Ho notato che in questo modo è facile per il bambino riuscire a rimanere concentrato e non perdersi nell’esecuzione.

Qui trovi il link per poter scaricare la ricetta dei Muffin ricoperti di cioccolato per Carnevale che qui abbiamo preparato insieme.

Per prima cosa dico ad Axel di preparare tutti gli ingredienti e verificare di avere tutto il necessario. Uno degli insegnamenti della cucina è che bisogna essere precisi e preparare in modo ordinato lo spazio di lavoro. E’ un concetto che portiamo con noi in ogni attività e in ogni materia in cui ci cimentiamo e che credo essere fondamentale per la vita futura di mio figlio: non c’è ordine interno se non vi è ordine esterno.

Ci mettiamo quindi a preparare uno dopo l’altro gli ingredienti ed è qui che entra in gioco la matematica: servono 240 g di farina.

“Axel, g cosa vuol dire?”

“Grammi!”

“Perfetto! E quanti grammi ci sono nel pacchetto di farina?”

“Ora guardo. C’è scritto un kilo. Fammi pensare… un kilo sono 1’000 grammi”

“Ok, quindi ci basta un pacchetto o no?”

“Ma certo!”

Ok, poi ci occorrono zucchero, olio e cioccolato. Pesiamo tutti gli ingredienti e li prepariamo nello spazio di lavoro già pesati, come Axel vede fare nei video dei cuochi professionisti che seguo nel corso di cucina che sto facendo . Se dovessi cucinare questi muffin da sola probabilmente salterei questo passaggio pesando gli ingredienti direttamente mentre li cucino. Cucinando con Axel, invece, questo è un momento importante di apprendimento: saper quanto contiene un bicchiere o un tazza, essere in grado di quantificare ad occhio un peso fanno parte di un savoir-faire che si acquisisce solo con l’esperienza così come la manualità necessaria per travasare la quantità giusta di ingredienti.

Quando tutto è pronto, dopo un ultimo check-list, Axel può iniziare con il preparare la ricetta, seguendo il foglio stampato e cucinando da solo.

Per rompere le uova o dividere tuorlo e albume, utilizza sempre due ciotole a parte, in modo da non rovinare i composti con pezzi di guscio che finiscono nella farina e che vanno poi “ripescati” o parti di tuorlo che finiscono negli albumi e non si montano più (prevenire è meglio che curare!).

Rompere le uova

Durante la preparazione Axel legge ad alta voce ogni passaggio, a volte mi chiede il significato di una parola che non comprende e poi continua da solo. Avrà bisogno di saper valutare il proprio operato (il composto è ora bianco e cremoso come richiesto?), di comprendere cosa significhi la dicitura 3/4 e se non è in grado da solo, eccoci a parlare di frazioni nel vivo dell’azione e non su un foglio a quadretti.

Ecco qui i muffin al cioccolato di Carnevale di Axel! Non ci resta che mangiarli.

Clicca QUI per scaricare la MIE RICETTA FOR KIDS 😉 e buon appetito.

Scarica il mio kit delle attività di Carnevale 6+ anni

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