Giochi di carte per tutta la famiglia

Siamo una famiglia a cui piace molto passare ore a giocare insieme, perciò siamo sempre alla ricerca di giochi che siano accattivanti e divertenti per tutti.

Nelle sere invernali, prima di cena, giochiamo insieme per un’oretta ascoltando la nostra musica preferita; d’estate trascorriamo le ore più calde della giornata rifugiandoci nella frescura di casa giocando fino all’ora della merenda.

Optiamo spesso per i giochi di carte, che ci permettono non solo di passare del tempo insieme e divertirci, ma anche di sviluppare abilità.

Noi preferiamo le versioni per tutti e non quelle facilitate per bambini che spesso risultano noiose per gli adulti: i bambini sono in grado di comprendere molto più velocemente di quanto si creda e apprendono giocando con molta facilità. Per di più siamo frequentemente in viaggio e, nonostante ci piacciano i giochi in scatola, non sono molto comodi da portare con noi, mentre le carte si infilano in qualunque valigia!

Oggi ti presento i nostri giochi preferiti e il nostro modo di giocare per renderli anche istruttivi.

UNO! Un classico adatto a tutti

Uno è un famoso gioco di carte adatto anche ai bambini più piccoli (noi ci giochiamo da quando Axel aveva 4 anni) che portiamo sempre con noi visto che è facile da spiegare e non richiede abilità linguistiche: possiamo quindi giocare con altre persone indipendentemente dalla loro età e dalla loro nazionalità. Questo permette ad Axel di aprire le porte a nuove amicizie!

Per chi non conosce il gioco: ogni giocatore riceve 7 carte e lo scopo del gioco è di essere il primo a sbarazzarsi di tutte le carte. Le carte consistono in numeri da 1 a 9 di quattro colori diversi. Vi sono poi le carte speciali (joker, salta il turno, prendi 2 carte, prendi 4 carte e inversione del giro). Ag ogni turno il giocatore scarta una carta che corrisponda per colore o numero a quella gettata nel mazzo degli scarti dal giocatore precedente. Se non può giocare, deve pescare una carta. Quando si rimane con una sola carta in mano di deve dire: “Uno”, da dove prende il nome il gioco.

Giochiamo a UNO da quando Axel aveva 4 anni, contemporaneamente con Dummy (vedi sotto). Ha imparato a giocare velocemente e dopo una dozzina di partite era in grado di vincere, dovendo solo impregnarsi nel rimanere concentrato fino alla fine del gioco. A 8 anni sono più le volte che vince che quelle che perde e ora organizziamo tornei casalinghi al meglio delle 5 partite per vivacizzare un po’ il gioco.

Abilità apprese con il gioco:

  • concentrazione
  • tenere in mano le carte (può capitare di averne in mano più di 10 alla volta)
  • velocità di reazione
  • autocontrollo (capita di dover pescare molte carte mentre gli avversari ne hanno poche!)
  • strategia nel combinare le proprie carte osservando il gioco degli altri

Altri usi del gioco per imparare a casa:

Quando Axel stava imparando le prime addizioni a mente, abbiamo trasformato il gioco in un gioco di somme, basato sulla fortuna, in modo da allenare le somme, ma facendo sì ogni partecipante abbia le stesse possibilità di vincere, indipendentemente dal fatto che sia un bambino o un adulto. Un problema che avevamo riscontrato in alcuni giochi educativi, infatti, è che la vittoria si basava sulle capacità matematiche dei partecipanti e giocando in famiglia è ovvio che i genitori sappiano contare meglio dei bambini! Ecco come giochiamo: mischiamo le carte e posiamo il mazzo in mezzo al tavolo. Ogni giocatore pesca due carte scoperte e le mette di fronte a sé, poi le somma. Chi ha la somma più alta vince tutte le carte di questo turno. Si continua così finché non finiscono le carte e vince chi ne ha ottenute di più.

Abbiamo riutilizzato le carte da Uno anche per allenare le tabelline con gli stessi principi del gioco precedente, in questo modo: mischiamo le carte e posiamo il mazzo in mezzo al tavolo. Ogni giocatore pesca due carte scoperte e le mette di fronte a sé, poi le moltiplica. Chi ha ottenuto il numero più alto vince tutte le carte di questo turno. Si continua così finché non finiscono le carte e vince chi ne ha ottenute di più.

Un’altra variante per giocare e imparare è quella di giocare in un’altra lingua, ad esempio l’inglese, allenando il vocabolario dei colori e dei numeri.

Dummy. Anche per i più piccoli.

Dummy è un gioco di carte divertente, da 2 a 5 giocatori, che si può giocare da 4 anni in su, basta che il bambino conosca i numeri. Anche questo gioco, come Uno, è semplice da comprendere e adatto anche a persone di diverse età e nazionalità.

Dummy, da 4 anni, da 2 a 6 giocatori

Abbiamo iniziato a giocare a Dummy quando Axel aveva 4 anni e stava imparando a contare. Era un allenamento perfetto visto che il gioco richiede continuamente di contare quante carte dei vari numeri ci sono sul tavolo. Nonostante poi il gioco si basi sulla fortuna, serve anche un pizzico di logica e tattica per non avvantaggiare gli avversari e allena il pensiero matematico del bambino. Una partita si gioca in 5 minuti.

Alla fine della partita contiamo i punti utilizzando le tabelline!

Abilità apprese con il gioco:

  • contare continuamente il numero delle carte sul tavolo
  • strategia nel posare le proprie carte osservando il gioco degli altri

Indovina chi, con le carte.

Conoscerai di sicuro il gioco in scatola degli anni ’80 “Indovina chi”, ma magari non sapevi che esiste anche la versione con le carte! Le regole sono le stesse del gioco base, soltanto che invece che abbassare le caselle, gireremo le carte. E’ quindi un gioco per soli 2 giocatori che si può giocare a partire da 4 anni.

Indovina chi, 2 giocatori, da 4 anni in su

Abbiamo iniziato a giocare attorno ai 5 anni e all’inizio non era evidente per Axel che tipo di domande poteva porre e solitamente copiava la domanda dell’avversario. Giocando ha poi iniziato a capire la logica inversa del gioco e ora che ha 8 anni è in grado di contare le carte e riflettere su quale sia la domanda più opportuna per poter eliminare il numero più alto di carte.

Abilità apprese con il gioco:

  • vocabolario delle parti del viso
  • logica
  • calcolo delle probabilità

Altri usi del gioco per imparare a casa:

è un ottimo gioco per ampliare il vocabolario, anche in altre lingue: quando Axel era piccolo giocava in italiano con me e in tedesco con il papà e ora giochiamo in inglese, imparando così a porre domande sulle parti del viso e usando gli aggettivi qualificativi.

SKIP BO! Un gioco di strategia.

A differenza di Uno, Skip Bo ha delle regole un po’ più complesse da comprendere, ma una volta capite è facile da giocare! Noi la prima volta abbiamo guardato un video su Youtube per comprendere come giocare e poi non ce ne siamo più dimenticati.

Avevamo visto anche la versione facilitata per bambini, ma abbiamo adottato quella normale e Axel ha giocato con noi da quando aveva 6 anni, riuscendo pian piano a comprendere la strategia che permette di costruire i mazzi di gioco e utilizzare le carte per raggiungere lo scopo del gioco.

A 8 anni è in grado di giocare con gli adulti , anche se una partita gli costa un grande sforzo di concentrazione, ripagata dalla soddisfazione di poter vincere.

Skip Bo, da 6 anni, da 2 a 6 giocatori

Abilità apprese con il gioco:

  • concentrazione per lunghi periodi
  • strategia nel costruire al meglio i propri mazzi di carte
  • calcolo delle probabilità
  • saper fare previsioni sul gioco nei turni futuri

Phase 10, per passare un’ora giocando insieme

Axel aveva donato questo gioco al papà come regalo di compleanno e si è rivelato azzeccatissimo! E’ un gioco di carte atipico poiché ad ogni turno lo scopo del gioco si modifica a seconda della “fase” in cui ogni giocatore si trova. Si chiama infatti Phase 10 perché ci sono 10 fasi da completare per vincere.

Phase 10, da 6 anni in su, da 2 a 6 giocatori

E’ semplice da spiegare e può essere giocato a partire da 6 anni circa visto che la difficoltà maggiore è riuscire a tenere le 10 carte in mano a ventaglio, che per un bambino non è scontato!

Per poter vincere sarà necessario osservare le carte scartate dagli altri avversari e tenere a mente la fase in cui gli altri stanno giocando per non fornire loro le carte di cui hanno bisogno: allena quindi la concentrazione e la capacità critica e di analisi nel bambino.

Diversamente dagli altri giochi in questo le partite durano più a lungo. La durata dipende dal numero dei giocatori ma anche dalla velocità in cui si superano o meno le varie fasi. E’ perfetto per passare un pomeriggio insieme oppure per organizzare partite suddivise in più giorni come facciamo noi, lasciando aperta la sfida.

Abilità apprese con il gioco:

  • concentrazione per lunghi periodi
  • ordinare e tenere in mano le carte secondo la fase in cui ci si trova
  • calcolo delle probabilità
  • osservazione del gioco degli avversari
  • logica

Monopoly Deal, un gioco da non perdere!

Amanti del Monopoli, questo gioco fa per voi! Abbiamo scoperto questo gioco di carte durante il nostro viaggio in California nel 2018, in una piccola libreria e ce ne siamo subito innamorati. Consigliato a partire dai 6 anni poiché si vede essere capaci di leggere le carte e fare semplici addizioni, si può giocare da 2 a 5 giocatori.

Diversamente dal Monopoli in scatola, il gioco di carte dura circa 15 minuti. Si basa su di un misto di fortuna e tattica ed è molto interessante per sviluppare le capacità strategiche.

Monopoly deal, da 2 a 5 giocatori, a partire da 6 anni

Ci giochiamo talmente tanto che ora abbiamo modificato le regole, stabilendo che per vincere sarà necessario posare 5 tris di vie diverse e non 3 come previsto dalle regole del gioco base, in modo da rendere il gioco più difficile.

Abilità apprese con il gioco:

  • concentrazione
  • autocontrollo
  • modificare la strategia di gioco in base alle carte che si hanno
  • saper fare previsioni sul gioco nei turni futuri

Cluedo: una delusione

Visto che ti ho parlato dei giochi che ci piacciono, ti cito anche un gioco che invece ci ha delusi 🙁

Io sono un’amante del gioco “Cluedo” degli anni ’80, un vero cult quando ero bambina di cui ho conservato il gioco in scatola originale. Presa dalla nostalgia ho acquistato il gioco di carte, ma me ne sono pentita alla prima partita: è molto semplice tanto da essere scontato e basterà porre una domanda intelligente per vincere.

Ci abbiamo giocato 2-3 volte per poi abbandonarlo. Peccato, avrebbe potuto essere studiato in un altro modo.

E tu? Hai qualche gioco di carte da consigliarci? Scrivimi nei commenti!

La prossima volta ti parlerò dei nostri giochi di società preferiti.

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